Covid-19 Basilicata: i dati (aggiornamento 30 maggio 2020)

SCHEDA 1 – CONTAGIO

Allo stato la Basilicata è tra le Regioni che meglio hanno saputo contenere il contagio, attestandosi quest’ultimo sul valore dello 0,71‰ dell’intera popolazione, secondo solo alla Calabria e alla Sicilia.

Tale incidenza è evidentemente più bassa – anche in maniera significativa – di quella caratterizzante realtà aventi un numero di abitanti paragonabile, quali il Molise, l’Umbria e la Valle d’Aosta, nonché di un ordine di grandezza inferiore rispetto alle Regioni maggiormente colpite dal contagio.

I dati del contagio risultano:

SCHEDA 2a: TAMPONI

Questione ampiamente dibattuta è quella relativa al numero di tamponi effettuati in ambito regionale; i dati dimostrano, tuttavia, come detto numero si attesti su valori (1 ogni 19 abitanti) in linea -se non superiori- rispetto a quelli delle Regioni contraddistinte da minore incidenza percentuale del contagio e sia il più elevato dell’Italia Meridionale e Insulare.

Maggiore significatività ha la relazione tra tamponi effettuati e numero di positivi al Covid-19 in Regione. Considerando detta relazione, risulta evidente che la Basilicata ha effettuato un numero di 74,1 tamponi per ciascun positivo, valore in continuo miglioramento e ben maggiore di quello delle Regioni più colpite dal contagio (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Marche) incluso il Veneto (34,5 tamponi per positivo), che pure è riconosciuto come la Regione più attiva nell’effettuazione deitamponi. La Regione Basilicata è quella che fa segnalare il valore più elevato In Italia.

SCHEDA 2b: TAMPONI

La performance della Regione Basilicata in termini di tamponi effettuati è evidente anche ponendo in correlazione il tasso di positivi sulla popolazione con il numero di tamponi effettuati per positivo.

Risalta, infatti, con chiarezza che anche rispetto a Regioni che hanno tasso di positività paragonabile, l’utilizzo di tamponi in Basilicata è nettamente superiore, segno evidente della più estesa indagine effettuata sulla popolazione.

SCHEDA 2c: TAMPONI

Dal diagramma si evince come il numero dei tamponi effettuati sia andato

progressivamente e costantemente aumentando.

L’ulteriore elemento di rilievo ricavabile è legato alla percentuale di positivi sul totale giornaliero dei campioni prelevati. Nonostante il già citato incremento del numero di tamponi giornaliero, l’incidenza di positivi è diminuita rimanendo nell’ultimo mese su percentuali molto contenute.

SCHEDA 3a: ASSISTENZA SANITARIA

Secondo gli indirizzi della comunità scientifica, il paziente contagiato da Covid-19 deve preferenzialmente permanere in isolamento domiciliare laddove, ovviamente, risulti asintomatico, paucisintomatico o con sintomi tali da non necessitare di ricovero ospedaliero.

Riportando in un diagramma le modalità con cui le diverse Regioni stanno garantendo l’assistenza sanitaria ai contagiati da Covid-19 si evince chiaramente il differente approccio, con estremi costituiti dalla Regione Molise (97% dei positivi in isolamento domiciliare e 3% ospedalizzato) e dalla Regione Valle d’Aosta (23% dei positivi in isolamento domiciliare e 77% ospedalizzato).

La Regione Basilicata, sin dall’inizio posizionata tra le Regioni con maggiore ricorso all’assistenza domiciliare, si è progressivamente portato in una posizione opposta (83% dei positivi in isolamento domiciliare e 17% ospedalizzato).

SCHEDA 3b: ASSISTENZA SANITARIA

Una semplice valutazione circa la bontà dell’approccio seguito dal Sistema Sanitario della Regione Basilicata nel trattamento dell’infezione da Covid-19 è ottenibile dalla relazione tra la percentuale dei casi positivi assistiti a domicilio – che è andata aumentando con il passare dei giorni – e il numero di decessi giornaliero rapportato al numero di positivi.

Posizionando la nuvola dei punti rappresentativi delle diverse giornate di epidemia si constata una proporzionalità inversa tra i due elementi.

Sembra pertanto che maggiore è l’incidenza dell’assistenza domiciliare sul totale dei casi positivi, minore è il numero di decessi.

SCHEDA 3c: ASSISTENZA SANITARIA

Le osservazioni positive già effettuate sono confermate dai valori assunti dai tassi di letalità (6,80%) e di mortalità (0,0048%), il primo superiore alle sole Umbria e Molise e il secondo inferiore a tutte le Regioni.

FONTE: direzione strategica Asp Basilicata