Covid-19 Basilicata: i dati (aggiornamento 28 giugno 2020)

SCHEDA 1: CONTAGIO

Allo stato la Basilicata è tra le Regioni che meglio hanno saputo contenere il contagio, attestandosi quest’ultimo sul valore dello 0,71‰ dell’intera popolazione, secondo solo alla Calabria e alla Sicilia.

Tale incidenza è evidentemente più bassa – anche in maniera significativa – di quella caratterizzante realtà aventi un numero di abitanti paragonabile, quali il Molise, l’Umbria e la Valle d’Aosta, nonché di un ordine di grandezza inferiore rispetto alle Regioni maggiormente colpite dal contagio.

SCHEDA 1b: CONTAGIO

La tempestività dell’intervento sanitario garantito in Basilicata è dimostrata anche dall’andamento del fattore Rt, rappresentante il numero dei contagiati da ciascun caso positivo, calcolato su base settimanale (contagiati in 7 giorni rapportati ai positivi della precedente settimana).

Si può, infatti, constatare come il valore di Rt si sia ridotto sensibilmente – da 2,6 a 0,3 – in sole quattro settimane dal primo contagio.

Allo stato la Basilicata è l’unica Regione italiana, con l’Umbria, ad avere Rt pari a 0.

SCHEDA 2a: TAMPONI

Questione ampiamente dibattuta è quella relativa al numero di tamponi effettuati in ambito regionale; i dati dimostrano, tuttavia, come detto numero si attesti su valori (1 ogni 14 abitanti) in linea -se non superiori- rispetto a quelli delle Regioni contraddistinte da minore incidenza percentuale del contagio e sia il più elevato dell’Italia Meridionale e Insulare con il Molise.

Maggiore significatività ha la relazione tra tamponi effettuati e numero di positivi al Covid-19 in Regione. Considerando detta relazione, risulta evidente che la Basilicata ha effettuato un numero di 98,1 tamponi per ciascun positivo, valore in continuo miglioramento e ben maggiore di quello delle Regioni più colpite dal contagio (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Marche) incluso il Veneto (49,0 tamponi per positivo), che pure è riconosciuto come la Regione più attiva nell’effettuazione deitamponi. La Regione Basilicata è quella che fa segnalare il valore più elevato In Italia.

SCHEDA 2b: TAMPONI

La performance della Regione Basilicata in termini di tamponi effettuati è evidente anche ponendo in correlazione il tasso di positivi sulla popolazione con il numero di tamponi effettuati per positivo.

Risalta, infatti, con chiarezza che anche rispetto a Regioni che hanno tasso di positività paragonabile, l’utilizzo di tamponi in Basilicata è nettamente superiore, segno evidente della più estesa indagine effettuata sulla popolazione.

SCHEDA 2c: TAMPONI

Il numero dei tamponi effettuati è andato progressivamente e costantemente aumentando, incrementandosi dagli inizi di aprile mediamente di 5 volte in sole due settimane.

L’ulteriore elemento di rilievo ricavabile dal diagramma è legato alla percentuale di positivi sul totale giornaliero dei campioni prelevati. Nonostante il già citato incremento del numero di tamponi giornaliero, l’incidenza di positivi è diminuita rimanendo nell’ultimo mese su percentuali molto contenute.

Va sottolineato, tuttavia, come nelle ultime tre settimane il numero di tamponi giornaliero si è piuttosto ridotto.

SCHEDA 3a: ASSISTENZA SANITARIA

Secondo gli indirizzi della comunità scientifica, il paziente contagiato da Covid-19 deve preferenzialmente permanere in isolamento domiciliare laddove, ovviamente, risulti asintomatico, paucisintomatico o con sintomi tali da non necessitare di ricovero ospedaliero.

Riportando in un diagramma le modalità con cui le diverse Regioni stanno garantendo l’assistenza sanitaria ai contagiati da Covid-19 si evince chiaramente il differente approccio, con estremi costituiti dalla Regione Molise (100% dei positivi in isolamento domiciliare) e dalla Regione Valle d’Aosta (25% dei positivi in isolamento domiciliare e 75% ospedalizzato).

La Regione Basilicata, sin dall’inizio posizionata tra le Regioni con maggiore ricorso all’assistenza domiciliare, si è progressivamente portato in una posizione opposta dalla quale è nuovamente rientrata. Allo stato attuale il dato è influenzato dai soli due positivi (50% dei positivi in isolamento domiciliare).

SCHEDA 3b: ASSISTENZA SANITARIA

Una semplice valutazione circa la bontà dell’approccio seguito dal Sistema Sanitario della Regione Basilicata nel trattamento dell’infezione da Covid-19 è ottenibile dalla relazione tra la percentuale dei casi positivi assistiti a domicilio – che è andata aumentando con il passare dei giorni – e il numero di decessi giornaliero rapportato al numero di positivi.

Posizionando la nuvola dei punti rappresentativi delle diverse giornate di epidemia si constata una proporzionalità inversa tra i due elementi.

Sembra pertanto che maggiore è l’incidenza dell’assistenza domiciliare sul totale dei casi positivi, minore è il numero di decessi. In circa tre mesi l’incidenza della sorveglianza sanitaria domiciliare è cresciuta di circa il 30% e, al contempo, si è passati da un numero di decessi pari al 6‰ dei casi positivi al significativamente più contenuto valore dello 0,5‰.

SCHEDA 3c: ASSISTENZA SANITARIA

Le osservazioni positive già effettuate sono confermate dai valori assunti dai tassi di letalità (6,77%) e di mortalità (0,0048%), il primo superiore alle sole Umbria e Molise e il secondo inferiore a tutte le Regioni.

FONTE: direzione strategica Asp Basilicata

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