Covid-19 Basilicata: i dati (aggiornamento 20 luglio 2020)

 

SCHEDA 1: CONTAGIO

Allo stato la Basilicata è tra le Regioni che meglio hanno saputo contenere il contagio, attestandosi quest’ultimo sul valore dello 0,71‰ dell’intera popolazione, secondo solo alla Calabria e alla Sicilia. Tale incidenza è evidentemente più bassa – anche in maniera significativa – di quella caratterizzante realtà aventi un numero di abitanti paragonabile, quali il Molise, l’Umbria e la Valle d’Aosta, nonché di un ordine di grandezza inferiore rispetto alle Regioni maggiormente colpite dal contagio.

Nel precisare che, purtroppo, gli ultimi diversi casi positivi individuati rappresentano persone giunte in Basilicata da fuori, i dati del contagio relativi alla sola Regione risultano:

SCHEDA 1b: CONTAGIO

La tempestività dell’intervento sanitario garantito in Basilicata è dimostrata anche dall’andamento del fattore Rt, rappresentante il numero dei contagiati da ciascun caso positivo, calcolato su base settimanale (contagiati in 7 giorni rapportati ai positivi della precedente settimana).

Si può, infatti, constatare come il valore di Rt si sia ridotto sensibilmente – da 2,6 a 0,3 – in sole quattro settimane dal primo contagio.

Alla 18-esima settimana la Basilicata ha un Rt pari a 1, anche se tale dato risulta improprio in quanto determinato da contagi addebitabili a persone esterne alla Regione Basilicata.

SCHEDA 2a: TAMPONI

Questione ampiamente dibattuta è quella relativa al numero di tamponi effettuati in ambito regionale; i dati dimostrano, tuttavia, come detto numero si attesti su valori (1 ogni 13 abitanti) in linea -se non superiori- rispetto a quelli delle Regioni contraddistinte da minore incidenza percentuale del contagio e sia il più elevato dell’Italia Meridionale e Insulare con il Molise.

Maggiore significatività ha la relazione tra tamponi effettuati e numero di positivi al Covid-19 in Regione. Considerando detta relazione, risulta evidente che la Basilicata ha effettuato un numero di 110,1 tamponi per ciascun positivo, valore in continuo miglioramento e ben maggiore di quello delle Regioni più colpite dal contagio (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Marche) incluso il Veneto (57,2 tamponi per positivo), che pure è riconosciuto come la Regione più attiva nell’effettuazione dei tamponi. La Regione Basilicata è quella che fa segnalare il valore più elevato In Italia.

SCHEDA 2b: TAMPONI

La performance della Regione Basilicata in termini di tamponi effettuati è evidente anche ponendo in correlazione il tasso di positivi sulla popolazione con il numero di tamponi effettuati per positivo.

Risalta, infatti, con chiarezza che anche rispetto a Regioni che hanno tasso di positività paragonabile, l’utilizzo di tamponi in Basilicata è nettamente superiore, segno evidente della più estesa indagine effettuata sulla popolazione.

SCHEDA 2c: TAMPONI

Il numero dei tamponi effettuati è andato progressivamente e costantemente

aumentando, incrementandosi mediamente di 5 volte in sole due settimane.

L’ulteriore elemento di rilievo ricavabile dal diagramma è legato alla percentuale di positivi sul totale giornaliero dei campioni prelevati. Nonostante il già citato incremento del numero di tamponi giornaliero, l’incidenza di positivi è diminuita rimanendo negli ultimi due mesi su percentuali molto contenute.

Va sottolineato, tuttavia, come negli ultimi due mesi il numero di tamponi giornaliero si è piuttosto ridotto.

SCHEDA 3a: ASSISTENZA SANITARIA

Secondo gli indirizzi della comunità scientifica, il paziente contagiato da Covid-19 deve preferenzialmente permanere in isolamento domiciliare laddove, ovviamente, risulti asintomatico, paucisintomatico o con sintomi tali da non necessitare di ricovero ospedaliero.

Riportando in un diagramma le modalità con cui le diverse Regioni stanno garantendo l’assistenza sanitaria ai contagiati da Covid-19 si evince chiaramente il differente approccio, con estremi costituiti proprio dalla Regione Basilicata (100% dei positivi in isolamento domiciliare) e dalla Regione Valle d’Aosta (100% dei positivi ospedalizzato).

La Regione Basilicata, sin dall’inizio posizionata tra le Regioni con maggiore ricorso all’assistenza domiciliare, si è progressivamente portato in una posizione opposta dalla quale è nuovamente rientrata. Allo stato attuale non vi è ospedalizzazione di lucani (100% dei positivi in isolamento domiciliare).

SCHEDA 3b: ASSISTENZA SANITARIA

Una semplice valutazione circa la bontà dell’approccio seguito dal Sistema Sanitario della Regione Basilicata nel trattamento dell’infezione da Covid-19 è ottenibile dalla relazione tra la percentuale dei casi positivi assistiti a domicilio – che è andata aumentando con il passare dei giorni – e il numero di decessi giornaliero rapportato al numero di positivi.

Posizionando la nuvola dei punti rappresentativi delle diverse giornate di epidemia si constata una proporzionalità inversa tra i due elementi.

Sembra pertanto che maggiore è l’incidenza dell’assistenza domiciliare sul totale dei casi positivi, minore è il numero di decessi. In circa tre mesi l’incidenza della sorveglianza sanitaria domiciliare è cresciuta di circa il 30% e, al contempo, si è passati da un numero di decessi pari al 6‰ dei casi positivi al significativamente più contenuto valore dello 0,5‰.

SCHEDA 3c: ASSISTENZA SANITARIA

Le osservazioni positive già effettuate sono confermate dai valori assunti dai tassi di letalità (6,97%) e di mortalità (0,0050%), il primo superiore alle sole Umbria e Molise e il secondo, con la Calabria, inferiore a tutte le Regioni.

FONTE: direzione strategica Asp Basilicata

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