Codice di Comportamento

Il Codice di comportamento delle Pubbliche Amministrazioni di cui al DPR n. 62/2013 costituisce la base minima e indefettibile di ciascun codice di comportamento adottato dalle amministrazioni; esso definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità, e buona condotta che i dipendenti pubblici sono tenuti ad osservare (art. 1, comma 1 del DPR 62) mentre i Codici delle Amministrazioni vanno ad integrare e specificare le previsioni del Codice di cui al DPR 62 (art. 1 comma 2). Va anche rappresentato che l’adozione del Codice da parte delle Amministrazioni rappresenta una delle principali misure obbligatorie e trasversali previste dalla legge n.190/2012 e dal Piano Nazionale Anticorruzione.

Il Codice di Comportamento dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza –ASP contiene, pertanto, gli ulteriori e più specifici doveri individuati in rapporto ai caratteri, alle funzioni, alla tipologia di azioni e al contesto in cui l’azienda si trova ad operare. Nella stesura del codice di comportamento aziendale si è fatto riferimento, oltre che alla L.190/2012 anche alla Delibera n. 75/2013 della CIVIT recante le Linee Guida in materia di Codice di Comportamento nella Pubblica Amministrazione.

E’ stato anche previsto, come auspicato dalla CIVIT, il collegamento del Codice di comportamento con il Codice Etico.

Il Codice Etico, già adottato con deliberazione n. 137/2013, con la sua dimensione valoriale costituisce parte integrante del Codice di comportamento aziendale (cfr. comma 3 art.1 del Codice di comportamento).

E’ bene ricordare che il Codice di comportamento, a differenza del Codice Etico, non ha una dimensione valoriale ma disciplinare. Infatti con tale codice di comportamento si applica il nuovo regime degli effetti giuridici e delle responsabilità conseguenti alla violazione delle regole comportamentali, regime previsto dal comma 3, art. 54 del D.lgs n. 165/2001, così come modificato dall’art. 1 comma 44, della L. 190/2013. Nel citato Codice Etico è prevista la nomina del Comitato Etico. Poiché le funzioni del Comitato Etico risultano ormai attribuite all’UPD secondo quanto espressamente detto dalla CIVIT nella delibera n. 75/2013, la nostra Azienda potrà soprassedere alla nomina di detto Comitato.