Piano Attuativo Locale (PAL)

Presentazione/ Introduzione

P.A.L. è lo strumento che traduce in interventi e servizi la programmazione di ambito sanitario, con l’obiettivo di trasformare le istanze di salute ed assistenziali in azioni concrete attuabili da parte dell’Azienda Sanitaria, secondo quanto indicato nel Piano Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2012-2015. Ammalarsi meno, curarsi meglio – D.C.R. del 24 luglio 2012 n. 317 pubblicato sul BUR n. 32 del 1° settembre 2012. e negli atti di programmazione regionale. Il contesto economico nel quale si colloca la programmazione sanitaria pone in primo piano la problematica relativa alla sostenibilità finanziaria del Sistema Sanitario Regionale, quale condizione imprescindibile per perseguire l’interesse generale della promozione e tutela della salute di chi vive e lavora in Basilicata.

Occorre prendere atto infatti, che “gli scenari nazionali che si prospettano nel medio periodo non appaiono favorevoli per perseguire tali obiettivi generali. La ricorrente messa in discussione dei principi stessi dell’impianto universalistico del sistema pubblico di assistenza” richiedono interventi finalizzati ad una sempre maggiore razionalizzazione della spesa sanitaria, nonché ad una riqualificazione della stessa nel senso della sua appropriatezza. La scelta della Regione Basilicata è stata (ed è) quella di perseguire gli obiettivi fissati mediante la programmazione pubblica, quale elemento qualificante e fattore discriminante rispetto ad altri modelli gestionali, ottenendo il risultato di un Sistema Sanitario Regionale che ad oggi non risulta gravato da debiti delle gestioni precedenti.

Il Piano Attuativo Locale, in coerenza con la programmazione regionale, deve muovere dunque da una realistica valutazione delle previsioni di finanziamento per il triennio 2015-2017. Per garantire poi efficacia, efficienza ed economicità della gestione aziendale, occorre potenziare le tecniche del controllo di gestione già implementate, sviluppando sempre più la gestione per budget e puntando sulla responsabilizzazione dei dirigenti, in particolare introducendo sistemi operativi di “governo clinico”. Rilevanza verrà data all’attuazione della delega dei poteri gestionali dalla Direzione Aziendale ai Responsabili dei macro-livelli organizzativi aziendali, con la conseguente opportunità di assicurare rapidità ed appropriatezza degli interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi individuati, e allo sviluppo di azioni necessarie ad assicurare le condizioni per “costruire una organizzazione in grado di apprendere dai suoi problemi e di garantire la pronta e tempestiva adozione delle innovazioni organizzative e gestionali realizzate, che sono continuamente introdotte nel SSR”, che rappresenta “il fine ultimo del «governo clinico»

L’introduzione del “governo clinico”, peraltro, non implica l’abbandono della strumentazione gestionale classica basata sulla programmazione e sul controllo di gestione, che deve invece essere sempre di più rafforzata, prevedendo il costante monitoraggio dei costi sostenuti per la produzione dei servizi offerti dall’Azienda, già effettuato con cadenza trimestrale, al fine di garantire la tempestività degli interventi gestionali laddove si evidenzino significativi scostamenti dalle previsioni fatte in sede di budget.

Per le modalità della sua costruzione, per le nuove responsabilità che attiva, per le connessioni che sviluppa tra soggetti diversi, questo PAL è uno strumento di programmazione caratterizzato fondamentalmente dalla partecipazione e dalla democraticità del metodo. Rafforza la relazione tra la comunità locale ed i cittadini, poiché da un lato gli Enti Locali territoriali assumono un ruolo di grande responsabilità nella configurazione del sistema socio-sanitario provinciale e da un altro lato sono i livelli decisionali ad avvicinarsi ai luoghi ove si esprimono i bisogni reali della comunità.

Sono stante potenziate le relazioni tra gli Enti Locali e l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza in ordine alle competenze attinenti il rapporto tra la programmazione e la gestione. L’Azienda oggi ha acquisito esperienze importanti, ricche di luci e di ombre, forse anche necessarie per segnare le esigenze di cambiamento in particolari momenti storici. Assume rilevanza a livello territoriale il nuovo rapporto tra Enti Locali e l’Azienda ASP di Potenza. Se appare ormai scontato e condiviso che i primi sono titolari del processo di programmazione e alla Azienda spetta la responsabilità della gestione, l’innovazione sostanziale è nella modalità attraverso cui il rapporto tra queste due funzioni si sviluppa.

E noi pensiamo che la cosiddetta programmazione negoziata, quella cioè che distingue tra ruoli e competenze diverse, ma allo stesso tempo impegna a realizzare una sintesi progettuale partecipata e condivisa a livello locale rappresenti una grande svolta sul piano concettuale. Il Sistema sanitario pubblico costituisce uno dei fattori più rilevanti per la costruzione della coesione sociale e la qualità della vita nel nostro territorio, tanto più in questo momento di crisi che mette a dura prova tutti noi, in particolare le classi sociali più deboli ed esposte. Per far crescere questo Sistema e renderlo sempre più capace di rispondere in modo adeguato alle esigenze dei cittadini abbiamo realizzato un percorso che partendo dai bisogni perviene a proposte concrete, per consolidare e accrescere i nostri servizi sanitari e sociosanitari. I risultati di questo lavoro costituiscono questo documento. Importanti sinergie si intendono realizzare con le altre Aziende operanti nel Sistema Sanitario Regionale.

Infatti, per la prima volta, si realizza una piena e forte intesa programmatoria tra l’Azienda ASP di Potenza e l’Azienda AOR San Carlo. Questo patto è stato ampiamente perseguito ed il prodotto finale testimonia una programmazione unitaria e condivisa: un insieme di strategie e obiettivi per un Servizio sanitario integrato e complementare, una premessa fondamentale per garantire pari opportunità assistenziali e alti livelli di equità, efficienza ed efficacia delle prestazioni per tutti i cittadini residenti sul territorio provinciale. Puntiamo a costruire la Sanità del futuro investendo come non mai nell’innovazione e nei processi di miglioramento. Sono così state sviluppate ex novo quattro aree sulle quali avevamo avvertito segni di criticità: l’accessibilità ai servizi, la continuità assistenziale, lo sviluppo tecnologico, le risorse professionali.

Non si tratta di impegni generici o di promesse facili: per il modo stesso con cui è nato questo documento, oggi sappiamo che potrà davvero essere realizzato. Sappiamo, infatti, di poter contare, nella nostra provincia, su un patrimonio di risorse umane, tecniche e professionali di primo ordine. Siamo orgogliosi di questo patrimonio. Non è poca cosa poter contare su professionisti seri e preparati, pronti a mettersi in gioco non solo per realizzare le prestazioni attese, ma anche a concorrere ai processi di innovazione del sistema per il quale operano.

Sappiamo di poter contare su un metodo capace di garantire l’efficacia delle nostre azioni, partendo dal territorio, costruendo sulle risorse disponibili, coinvolgendo la comunità nelle sue espressioni, producendo capacità di governo nella pluralità delle responsabilità e dei ruoli. L’impegno nostro e di tutti coloro che hanno impostato, coordinato ed elaborato questo documento da lì poi ripartirà, per trasformare insieme obiettivi e progetti individuati in risultati, per la qualità della vita e il benessere delle nostre comunità.


Il Direttore Generale ASP - dott. Giovanni Battista Bochicchio

AllegatoDimensione
DDG n. 874 del 28/12/2016 "Aggiornamento Anno 2017 - Piano Attuativo Locale 2015/2017"4.16 MB
DDG n. 929 del 30/12/2015 [in formato pdf]677.05 KB
Piano Attuativo Locale (PAL) 2015-2017 [in formato pdf]1.71 MB